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Johnny Cash

C for Cry – Hello Johnny Cash


Il tema che abbiamo scelto per questo episodio è “C for Cry”.

Nelle canzoni di Johnny Cash vengono raccontate spesso, nel solco della tradizione della musica country, storie d’amore con tutte le loro vicissitudini ed in particolare con riferimento a quello che succede quando queste storie finiscono, lasciando nei loro protagonisti uno strascico di dolore e lacrime. Dal momento che ogni storia è diversa dall’altra nelle canzoni che ascolteremo oggi sentiremo descritte sensazioni ed emozioni anch’esse molto diverse tra loro: dolore, rimpianto, ironia, ricerca di consolazione o anche volontà di lasciarsi una storia finita alle proprie spalle e ricominciare una nuova vita.

La prima canzone che ascolteremo oggi si chiama Cry! Cry! Cry! e ci riporta all’esordio della carriera musicale di Johnny Cash a metà degli anni 50. Nei suoi primi tentativi di farsi conoscere come musicista Johnny Cash cercò infatti ripetutamente di contattare a Memphis, Tennessee, Sam Phillips produttore discografico e proprietario della casa discografica Sun Records. Non fu facile per Johnny Cash ed i suoi partner, i Tennessee Two Luther Perkins e Marshall Grant, convincere Sam Phillips ad ascoltare le loro canzoni, anche perché inizialmente Johnny Cash si propose a Sam Phillips come cantante Gospel, incontrando il disinteresse di Sam Phillips per questo genere di musica. Tuttavia, Johnny Cash e i Tennessee Two riuscirono egualmente ad ottenere una prima sessione d’incisione per la sun Records nel 1954, seguita da una seconda, che ebbe luogo il 22 marzo del 1955. Nel corso di questa seconda sessione una delle canzoni eseguite, Hey Porter, catturò l’attenzione di Sam Phillips che invitò Johnny cash ed il suo gruppo a ritornare in studio successivamente per l’incisione ufficiale di un singolo. Sam Phillips richiese però anche una seconda canzone da inserire nel singolo e così il gruppo, nel giro di un paio di settimane dalla sessione di registrazione appena effettuata, si presentò a Sam Phillips con la nuova canzone il cui titolo era appunto Cry! Cry! Cry!

Come richiesto esplicitamente da Sam Phillips, Cry! Cry! Cry! è una canzone d’amore assai weeper, e cioè strappalacrime. La canzone racconta la fine di una tormentata storia d’amore in cui il protagonista dice con amarezza alla donna amata che si troverà da sola a piangere, avendo deciso di rinunciare al vero amore per delle false aspettative.

La canzone Cry! Cry! Cry! venne pubblicata nel 1955 come B-Side del primo singolo inciso da Johnny Cash per la Sun Records, singolo che conteneva come A-side la canzone Hey Porter. Nel 1957 Cry! Cry! Cry! fu pubblicata, sempre dalla Sun Records, anche come canzone del primo album di Johnny Cash, dal titolo Johnny Cash With His Hot And Blue Guitar.

Ecco a voi allora Johnny Cash in Cry! Cry! Cry!

Cry! Cry! Cry

Anche la canzone che ascolteremo tra poco, il cui titolo è I Couldn’t Keep From Crying, ci riporta ai mitici anni della Sun Records e precisamente al 30 luglio del 1955, giorno in cui Johnny Cash e i Tennesse Two svolsero una ulteriore sessione di incisione per la casa discografica di Sam Phillips, nel corso della quale oltre a canzoni come So Doggone Lonesome, Luther Played The Boogie e Mean-Eyed Cat, venne registrata anche I Couldn’t Keep From Crying.

La canzone fu scritta dal grande cantante country Marty Robbins e, in perfetto stile country, pone l’accento sul dolore che provoca la fine di una storia d’amore. Come recitano le prime strofe della canzone: “I saw you walking by his side Heard you whisper all those lies and I Couldn’t keep from crying” ossia: “Ti ho visto mentre camminavi al suo fianco, ho sentito che gli sussurravi tutte quelle bugie e non ho potuto fare a meno di piangere”.

I Couldn’t Keep From Crying venne pubblicata nel 1960 dalla casa discografica Columbia records come canzone dell’LP Now There Was a Song! ed anche come canzone dell’EP omonimo.

Ecco a voi dunque Johnny Cash in I Couldn’t Keep From Crying.

I Couldn’t Keep From Crying

Nel maggio del 1958, ossia pochi mesi prima del passaggio alla casa discografica Columbia Records, avvenuto il 1 agosto di quell’anno, Johnny Cash svolse alcune sessioni di registrazione per la Sun Records e, tra le altre, in una di queste sessioni venne incisa anche la canzone che ascolteremo ora ed il cui titolo è You Tell Me.

You Tell Me fu scritta dal grande cantante e compositore Roy Orbison, il quale, come Johnny Cash, iniziò la propria carriera musicale alla Sun Records di Sam Phillips. Questa canzone segnerà l’ inizio di un lungo e profondo rapporto di amicizia e collaborazione artistica tra Johnny Cash e Roy Orbison.

La canzone ruota attorno alle domande che si fa il protagonista per cercare di capire il motivo dell’abbandono da parte della donna amata. Come recitano alcune strofe della canzone: “I’ll tell why my heart’s broken tell me why she said goodbye. Tell me why she left me I’ll tell you why I cried” ossia: “Io ti dirò perchè il mio cuore è distrutto tu dimmi perchè lei mi ha detto addio. Dimmi perchè lei se n’è andata ed io ti dirò perchè ho pianto”.

You Tell Me venne pubblicata nel 1959 dalla casa discografica Sun Records sia come canzone dell’album Greatest! Che come B-side di un singolo, che conteneva come A-side la canzone Goodbye Little Darlin’.

Ecco a voi allora Johnny Cash in You Tell Me.

You Tell Me

Quando una storia d’amore termina a volte succede che uno dei due protagonisti cerchi disperatamente di farla continuare ed è proprio quello che ci canterà Johnny Cash nella canzone che ascolteremo tra poco, il cui titolo è Don’t Make Me Go.

Come recitano in modo struggente alcune strofe della canzone: “What’s this lovesick heart to do when it cries for only you, hold me close I love you so, don’t make me go” ossia: “Cosa deve fare questo cuore malato d’amore quando piange solo per te, tienimi stretto io ti amo così tanto, non farmi andar via” ed ancora, con grande tenerezza: “Two hearts in love must give and take, when one heart fails, the other breaks , don’t make me go, I want to show this love of mine” ossia: “Due cuori innamorati devono dare e ricevere, quando uno dei due fallisce l’altro si spezza, non farmi andare via, io voglio mostrarti il mio amore”.

La canzone Don’t Make Me Go ebbe una genesi piuttosto tormentata in quanto fu incisa il 4 aprile del 1957 presso gli studi di registrazione della Sun Records a Memphis ma furono realizzati in totale ben 11 take diversi sotto la direzione dell’assistente di produzione di Sam Phillips, Jack Clement, al quale Johnny Cash fu legato da un profondo rapporto di amicizia e di collaborazione professionale per tutto il corso della sua carriera artistica.

Don’t Make Me Go fu pubblicata dalla casa discografica Sun Records nel 1957 come B-side di un singolo che conteneva come A-side la canzone Next In Line e successivamente nel 1958, sempre dalla Sun Records, come canzone dell’album Johnny Cash Sings The Songs That Made Him Famous.

Ecco a voi dunque Johnny Cash in Don’t Make Me Go.

Don’t make Me Go

Nella canzone che ascolteremo ora, il cui titolo è That’s All Over, il protagonista è ormai pienamente cosciente del fatto che la storia d’amore con la sua donna sia ormai inesorabilmente finita e che quindi sia arrivato il momento di guardare avanti cercando un altro amore che possa guarire le sue ferite.

Come recitano alcune strofe della canzone: “When you left I shed a million teardrops over you, But that’s all over my crying days are through” ossia: “Quando te ne sei andata ho versato un milione di lacrime per te, ma adesso è finita e i giorni in cui piangevo sono alle mie spalle” ed ancora: “When you left my heart was cold and every day was blue, But that’s all over I’ve found somebody new” ossia: “Quando te ne sei andata il mio cuore era gelido ed ogni giorno era triste, ma adesso è finita ed ho trovato qualcuno di nuovo”.

That’s All Over venne scritta dal cantante e compositore Dick Glasser e venne pubblicata nel 1958 come canzone del primo album che Johnny Cash incise per la casa discografica Columbia Records dopo l’addio alla Sun Records, dal titolo The Fabulous Johnny Cash.

Ecco a voi allora Johnny Cash in That’s All Over.

That’s All Over

Una delle ragioni che spinsero Johnny Cash a passare alla casa discografica Columbia Records nel 1958, abbandonando la casa discografica Sun Records, fu il disinteresse mostrato dal proprietario della Sun Records Sam Phillips per le canzoni Gospel, che invece avevano per Johnny Cash un valore affettivo ed artistico molto grande ed alle quali rimase profondamente legato nel corso di tutta la sua lunghissima carriera musicale.

La canzone che ascolteremo tra poco, a conclusione di questo episodio, si chiama That’s Enough ed è proprio una canzone Gospel. E’ significativo che questa canzone abbia trovato posto nell’album The Fabulous Johnny Cash, rilasciato dalla casa discografica Columbia Records nel 1958, essendo questo il primo album inciso da Johnny Cash per la nuova etichetta. L’inserimento di That’s Enough nell’album è quindi un’esplicita testimonianza dell’importanza che Johnny Cash attribuiva alla musica Gospel e della volontà di farla conoscere al suo pubblico.

That’s Enough fu scritta da Dorothy Love Coates, grande cantante Gospel ed attivista per i diritti civili negli Stati Uniti. Nella canzone il protagonista manifesta la sua devozione a Dio, ringraziandolo per l’aiuto che è sempre in grado di dare nel momento del bisogno, a differenza dei falsi amici. Come recitano alcune strofe della canzone: “You know there’s been a lot of times that I didn’t have a dime, And I didn’t cry to nobody but my Lord” ossia: “Sai che ci sono state molte volte in cui non avevo un centesimo e l’unico a cui potevo rivolgere il mio pianto era il Signore” ed ancora: “He heard my plea and came to see about me because he’s one thing I can afford” ossia: “Lui ha ascoltato la mia supplica ed è venuto in mio soccorso perché è quacosa che posso permettermi”.

Ecco a voi dunque Johnny Cash in That’s Enough.

That’s Enough

Puoi ascoltare l’episodio

A cura di Marco Giubbilei

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